Beato Carlo d'Austria

Gesù Divina Misericordia

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Conferenza dell'Arcivescovo mons. Gianpaolo Crepaldi in occasione della presentazione del libro "Carlo I d'Austria".

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RELAZIONE SUL PELLEGRINAGGIO DI PACE DELL’UNIONE DI PREGHIERA BEATO IMPERATORE CARLO PER LA PACE TRA I POPOLI
Trieste, 23 ottobre 2010 e Gorizia, 24 ottobre 2010

Si è svolto a Trieste e a Gorizia, rispettivamente sabato 23 ottobre e domenica 24 ottobre 2010, l’annuale pellegrinaggio internazionale di Pace dell’Unione di Preghiera Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli.
I significati del Pellegrinaggio internazionale di Pace e le motivazioni che hanno indotto a scegliere le città di Trieste e Gorizia sono stati illustrati ai giornalisti il giorno di lunedì 11 ottobre presso la sala conferenze del Circolo della Stampa a Trieste.

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Unione di preghiera Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli

Sabato 23 ottobre 2010 - Trieste
Domenica 24 ottobre 2010 - Gorizia

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Carlo I D'Austria - Tra politica e santità PDF Stampa E-mail
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Carlo I d'Austria - Tra politica e santità

Tipo: Libro
Titolo: Carlo I d'Austria. Tra politica e santità
Autore: Mercante Vincenzo
Editore: Gribaudi
EAN: 9788871529844
Pagine: 176
Prezzo: € 11,50
Data pubblicazione: 2009

 

Carlo d’Asburgo: ne parliamo come Santo, come Sovrano o come uomo?
L’Editore di questo libro ce lo presenta sull’elegante e policromatica copertina, agghindato e fiero, nella sua sfolgorante uniforme imperiale: un degno ritratto “di facciata”, spettante all’ultima Maestà Cattolica del Sacro Romano Impero.
Ma, come ogni effige di copertina, esso non può che evidenziare un pur pregevole involucro, una parvenza esteriore davvero eccellente.
Sfogliando però, con l’Autore, quelle pagine dense di storia, di vicende umane e di spiritualità, si arriva al cuore del libro… ed ecco emergere allora, in un balzo sublime per profondità analitica e valenza concettuale, il cuore saggio, generoso e puro dell’Uomo! Di Colui, cioè, che Vincenzo Mercante ha inteso onorare con la sua, ormai più che collaudata, chiarezza letteraria di espressione e di pensiero.
Questo lavoro  rappresenta il frutto di una certosina ricerca nel contesto dei concomitanti, ben noti avvenimenti politici, militari e sociali che, all’epoca, avevano trainato l’Europa nel baratro della guerra,  ma  anche - e soprattutto -  di quelle esemplari situazioni personali, familiari e di peculiare interiorità religiosa ed umana che erano sfuggite alla maggior parte dei biografi di Carlo I d’Austria.
Non a caso,  il saggio di Mercante è impreziosito, nella fase introduttiva, dal plauso di Catharina d’Asburgo-Lorena, nipote del grande Imperatore, che suona pure d’auspicio per una diffusione, la più ampia possibile, di quest’opera veramente educativa, originale, romantica.
E’ ben nota l’estrema prudenza della Chiesa nell’attribuire meriti di santità, anche a persone integerrime e superdotate, o ritenute tali dalla credulità popolare; ma una figura di tal spicco (e dotata  di virtù eroiche in conformità alla concezione cristiana) non poteva certo eludere l’attenzione delle autorità ecclesiastiche, sì che l’anima eletta di Carlo I d’Asburgo-Lorena  - l’ultimo sventurato  Imperatore cattolico, esule a Madeira ed ivi morto in povertà nel 1922 -   è recentemente assurta alla gloria della beatificazione per volontà di  S.S. Giovanni Paolo II.
La fatica letteraria di Vincenzo Mercante ampiamente ne illustra le prodigiose virtù terrene, troppo spesso oscurate da polemiche che non esita a definire “ignobili”, e  percorre con rigore storico l’iter di una vita spesa all’affannosa ricerca della pace, della solidarietà e della pubblica moralizzazione, all’insegna costante ed immutata della Fede.
Non gli si ascrivono trascendentali miracoli (eccetto quello di una guarigione a distanza, in terre lontane, o di riferite intercessioni prodigiose in favore di popolani in Val di Non) ma di certo il personaggio rimarrà nella Storia dei Giusti quale modello di riservatezza, pacifismo, amore per la famiglia e per i più elevati valori umanitari della cristianità laica.
Nell’universo dei suoi ideali, minati dalle atrocità delle battaglie, Carlo si aggira tra i sofferenti - civili e militari -  nelle corsie ospedaliere, nelle infermerie da campo e nelle trincee, condividendo spesso con i soldati i disagi d’un inutile lotta e recando loro il conforto della sua regale presenza; e non solo,  perché - in virtù  degli efficaci resoconti dell’Autore -  ci sembra pure di scorgerlo nell’atto di consumare pasti frugali in seno alla propria famiglia, mentre la miseria, le malattie e la fame imperversano nel suo Paese ormai prossimo alla sconfitta.  E vi si assommano inoltre atti di pietà nei confronti degli stessi nemici del suo popolo, quando - per esempio -  proibisce in taluni tragici eventi l’uso di gas tossici, programmato dai suoi generali.
La profonda sua devozione cristiana e le ferventi preghiere all’Onnipotente  - associate sempre ad opere di bene -  lo sosterranno poi nell’esilio, fino all’esalazione dell’ultimo respiro. Con Carlo tramonta dunque l’impero Asburgico ed ogni sogno di gloria dell’etnia germano –austriaca, ma sale un Santo agli onori degli altari.

Vincenzo Mercante vive ed opera a Trieste.
Laureato in lettere moderne all'Università di Padova, già insegnante di mate­rie letterarie nei licei scientifici statali, diplomato in Sacra Scrittura a Roma, ha frequentato corsi in psicologia, cinematografia e biblioteconomia conseguendone attestati di merito. In qualità poi di giornalista-pubblicista ed esperto di comunicazione massmediale collabora con vari settimanali, riviste di argomento storico-letterario e numerosi periodici.
Fondatore del Centro Culturale David Maria Turoldo, organizza incontri musicali,  storici e letterari, sia di prosa che di poesia, nonché dibattiti cinematografici.
Il Centro, gemellato con la missione don Bosco di Diamond Harbour nella provincia di Calcutta (Bengala – India), offe un costante aiuto per la realizzazione di  opere socialmente utili come scavo di pozzi di acqua dolce ed istallazioni di apparecchiature per fornire luce e gas a persone bisognose; infine mediante le adozioni a distanza incrementa la scolarizzazione di ragazzi volonterosi.
Particolarità del Centro Turoldo è l’apertura alla mondialità e al dialogo interculturale aderendo alle iniziative del Centro Interdipartimentale di ricerca sulla Pace “Irene” dell’Università di Udine e del Centro interreligioso di Trieste.
Il 25 maggio 2008 Vincenzo Mercante ha ricevuto una Menzione Speciale da parte dell’Associazione Altamarea nell’ambito del Premio Letterario Internazionale  Trieste “Scritture di Frontiera dedicato ad Umberto Saba 2007”.
Precedentemente, oltre ad una segnalazione nel Concorso Nazionale Ibiskos Città di Salò per la narrativa, il 28 aprile 2008 gli è stato assegnato il secondo premio internazionale di letteratura Portus Lunae città di La Spezia per il saggio sul popolo  ebraico intitolato Il dolore bimillenario.

 

Carlo I d'Austria tra politica e santità

Disponibili le registrazioni delle trasmissioni "Lettura d'autore: Carlo I d'Austria tra politica e santità" trasmesse su Radio Nuova Trieste nell'estate del 2010, a cura di don Vincenzo Mercante.

Clicca qui per ascoltare le trasmissioni.

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