Beato Carlo d'Austria

Gesù Divina Misericordia

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Conferenza dell'Arcivescovo mons. Gianpaolo Crepaldi in occasione della presentazione del libro "Carlo I d'Austria".

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RELAZIONE SUL PELLEGRINAGGIO DI PACE DELL’UNIONE DI PREGHIERA BEATO IMPERATORE CARLO PER LA PACE TRA I POPOLI
Trieste, 23 ottobre 2010 e Gorizia, 24 ottobre 2010

Si è svolto a Trieste e a Gorizia, rispettivamente sabato 23 ottobre e domenica 24 ottobre 2010, l’annuale pellegrinaggio internazionale di Pace dell’Unione di Preghiera Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli.
I significati del Pellegrinaggio internazionale di Pace e le motivazioni che hanno indotto a scegliere le città di Trieste e Gorizia sono stati illustrati ai giornalisti il giorno di lunedì 11 ottobre presso la sala conferenze del Circolo della Stampa a Trieste.

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Unione di preghiera Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli

Sabato 23 ottobre 2010 - Trieste
Domenica 24 ottobre 2010 - Gorizia

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Scritto da M. Faverzani   
Indice
Novena
Primo Giorno
Secondo giorno
Terzo giorno
Quarto giorno
Quinto giorno
Sesto giorno
Settimo giorno
Ottavo giorno
Nono giorno
Tutte le pagine

 

Secondo  giorno:

Un Imperatore devoto al Sacro Cuore di Gesú

“Gesù, gentile ed umile di cuore, configura i nostri cuori perché siano come il Tuo”.
Il 2 ottobre 1918 il Beato Carlo consacrò la sua famiglia e se stesso al Sacro Cuore di Gesù.
Attraverso la sofferenza, il mal giudizio, la diffamazione, la persecuzione, la sua forza d’animo nel sacrificare la propria vita per il popolo, l’esilio ed attraverso la sua dolorosa e fatale malattia, l’Imperatore Carlo permise al suo cuore di unirsi al Sacro Cuore di Gesù.
Persino in esilio e durante la malattia l’Imperatore prese a cuore i suoi doveri di Monarca e padre del suo popolo. A causa della sua malattia l’imperatrice Zita usava leggergli il giornale; tuttavia ritenendo che gli articoli lo potessero affaticare e preoccupare troppo, insistette dicendo che non era benefico leggere per lo stato in cui si trovava. l’Imperatore rispose: “È mio dovere essere informato, non un piacere. Per favore leggi!”
La sua devozione per il Sacro Cuore di Gesù si rafforzò durante la sua dolorosa ed ultima malattia. Nel letto di morte disse alla contessa Mensdorff: “È così bello avere fede nel Sacro Cuore di Gesù. Senza di lui, le sofferenze sarebbero impossibili da sostenere”.
Il Beato Carlo mantenne l’immagine del Sacro Cuore di Gesù sotto il suo cuscino per tutta la vita e durante la fatale malattia. Un volta l’imperatrice Zita voleva che Carlo riposasse per un poco e facendogli vedere l’immagine del Sacro Cuore gli disse che era assolutamente necessario che prendesse sonno e che avrebbe dovuto domandarlo al Signore. Egli fissando l’immagine, velocemente ma con devozione pronunciò: “Adorato Signore, per favore concedimi di dormire”. Fu poi in grado di addormentarsi e riposare per tre ore, cosa di cui aveva estremamente bisogno.
Preghiera:
Mio Signore e Dio, in accordo al meraviglioso esempio del Tuo servo, Imperatore Carlo, anche io desidero consacrarmi al Tuo Sacro Cuore. Ascolta le mie suppliche ed accogli la mia richiesta (enunciare la propria intenzione) attraverso l’intercessione del Beato Carlo d’Austria.
Amen.



 

Carlo I d'Austria tra politica e santità

Disponibili le registrazioni delle trasmissioni "Lettura d'autore: Carlo I d'Austria tra politica e santità" trasmesse su Radio Nuova Trieste nell'estate del 2010, a cura di don Vincenzo Mercante.

Clicca qui per ascoltare le trasmissioni.

Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. - Vincenzo Mercante
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