Beato Carlo d'Austria

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Conferenza dell'Arcivescovo mons. Gianpaolo Crepaldi in occasione della presentazione del libro "Carlo I d'Austria".

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RELAZIONE SUL PELLEGRINAGGIO DI PACE DELL’UNIONE DI PREGHIERA BEATO IMPERATORE CARLO PER LA PACE TRA I POPOLI
Trieste, 23 ottobre 2010 e Gorizia, 24 ottobre 2010

Si è svolto a Trieste e a Gorizia, rispettivamente sabato 23 ottobre e domenica 24 ottobre 2010, l’annuale pellegrinaggio internazionale di Pace dell’Unione di Preghiera Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli.
I significati del Pellegrinaggio internazionale di Pace e le motivazioni che hanno indotto a scegliere le città di Trieste e Gorizia sono stati illustrati ai giornalisti il giorno di lunedì 11 ottobre presso la sala conferenze del Circolo della Stampa a Trieste.

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Unione di preghiera Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli

Sabato 23 ottobre 2010 - Trieste
Domenica 24 ottobre 2010 - Gorizia

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Cerimonia 7 e 8 Novembre 2009 PDF Stampa E-mail
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Resoconto delle cerimonie e onoranze ai Caduti del Litorale e dei Popoli fratelli della Mitteleuropa svoltesi sabato 7 novembre a Prosecco e domenica 8 novembre ad Aurisina, in provincia di Trieste.

Si sono svolte, anche quest’anno, nella provincia di Trieste, durante le giornate di sabato 7, a Prosecco, e domenica 8 novembre, ad Aurisina, Banne e Gropada, le commemorazioni dei Caduti austro-ungarici del Litorale e dei Popoli fratelli della Mitteleuropa periti negli anni della prima guerra mondiale iniziata nel 1914 e terminata nel 1918.

Le condizioni atmosferiche, decisamente autunnali, con cielo coperto e borino, ma con assenza di pioggia, hanno contribuito a rendere ancor più suggestive le cerimonie che si sono svolte nella straordinaria cornice dei colori che il Carso presenta in questo periodo dell’anno.
Queste cerimonie hanno lo scopo di ricordare questi soldati che rappresentano l’epilogo drammatico e la memoria storica della plurisecolare convivenza nazionale, culturale e religiosa dei popoli cui essi appartenevano.
Le popolazioni che oggi vivono nelle terre che costituivano il Litorale austriaco, oggi divise tra Italia, Slovenia e Croazia, recuperano finalmente la memoria, dei loro familiari, antenati e parenti che servirono con onore e senso del dovere nelle fila dell’esercito imperiale fino all’estremo sacrificio. La memoria di questi Caduti fu cancellata in maniera sistematica, per motivi politici, facendo precipitare questi Caduti nel disprezzo, a partire dal 1919.
Le cerimonie e onoranze, organizzate dall’”Associazione Društvo Verband k.u.k. I.R. Nr. 97 Küstenland Litorale Primorje” e dal movimento “Civiltà Mitteleuropea” si sono svolte nei cimiteri militari austro-ungarici di Prosecco e Aurisina seguendo un protocollo plurilingue e pluriconfessionale. I due cimiteri austro-ungarici di Prosecco e Aurisina raccolgono i resti mortali di oltre 15mila Caduti di tutte le nazionalità dell’Impero asburgico, inclusa, come è noto, quella italiana, periti durante i drammatici scontri bellici svoltisi a difesa dei confini con il Regno d’Italia, a partire dal 1915.
Erano presenti delegazioni militari della Repubblica di Slovenia e della Repubblica d’Austria, oltre al delegato della Croce Nera d’Austria che ha insignito gli organizzatori di un’onorificenza per il prezioso lavoro svolto da loro in questi anni, teso a mantenere vivo il ricordo di questi Caduti.
Presenti anche gruppi storici e culturali provenienti dalla provincia di Trieste, da quella di Gorizia, dall’Austria e dalla Slovenia.
Nella giornata di sabato il programma ha avuto inizio con la processione che è partita alle ore 16.00 dalla chiesa di S. Martino a Prosecco. I partecipanti hanno raggiunto il cimitero militare austro-ungarico dove si sono svolte le cerimonie e i discorsi. A questi è seguita, alle ore 18.00, la S. Messa solenne in italiano, sloveno, tedesco e croato. Il rito e stato concelebrato dal parroco don Speh, dal rappresentante per il Friuli-Venezia Giulia della Kaiser Karl Gebetsliga für Völkerfrieden (Unione di preghiera Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli) don Milocco e dal cappellano militare dell’esercito della Repubblica di Slovenia don Pregelj. La celebrazione liturgica è stata preceduta da una lettura in italiano, sloveno e tedesco che ha avuto lo scopo di fornire ai fedeli, convenuti molto numerosi, interessanti e profondi spunti di riflessione relativi al significato delle cerimonie e onoranze a questi Caduti.
L’omelia, cesellata con fini riferimenti filosofici, ha toccato i temi relativi al bisogno per l’Uomo di possedere e seguire degli ideali ed evitare così che divenga preda del “vacuum esistenziale” e da questa situazione di disagio e sofferenza elabori, come successo nel passato, ideologie tese alla sopraffazione del prossimo in spregio all’insegnamento cristiano secondo il quale è necessario rivolgersi a tutti e in particolare a chi ci è vicino e vive con noi, chiunque esso sia, qualunque lingua parli, a qualunque cultura faccia riferimento, con Amore e Rispetto.
Nella giornata di domenica la processione è partita alle ore 10.00 dal sagrato della chiesa di S. Rocco ad Aurisina per raggiungere il cimitero militare austro-ungarico, sito poco fuori dal paese. Qui la cerimonia plurilingue e pluriconfessionale si è conclusa alle ore 12.00. Alle ore 12.20 cono stati onorati i Caduti del paese di Banne e alle ore 12.30 quelli del paese di Gropada. Le cerimonie si sono concluse alle ore 13.00.

 

 

Carlo I d'Austria tra politica e santità

Disponibili le registrazioni delle trasmissioni "Lettura d'autore: Carlo I d'Austria tra politica e santità" trasmesse su Radio Nuova Trieste nell'estate del 2010, a cura di don Vincenzo Mercante.

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Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. - Vincenzo Mercante
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