Beato Carlo d'Austria

Gesù Divina Misericordia

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Conferenza dell'Arcivescovo mons. Gianpaolo Crepaldi in occasione della presentazione del libro "Carlo I d'Austria".

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RELAZIONE SUL PELLEGRINAGGIO DI PACE DELL’UNIONE DI PREGHIERA BEATO IMPERATORE CARLO PER LA PACE TRA I POPOLI
Trieste, 23 ottobre 2010 e Gorizia, 24 ottobre 2010

Si è svolto a Trieste e a Gorizia, rispettivamente sabato 23 ottobre e domenica 24 ottobre 2010, l’annuale pellegrinaggio internazionale di Pace dell’Unione di Preghiera Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli.
I significati del Pellegrinaggio internazionale di Pace e le motivazioni che hanno indotto a scegliere le città di Trieste e Gorizia sono stati illustrati ai giornalisti il giorno di lunedì 11 ottobre presso la sala conferenze del Circolo della Stampa a Trieste.

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Unione di preghiera Beato Imperatore Carlo per la Pace tra i Popoli

Sabato 23 ottobre 2010 - Trieste
Domenica 24 ottobre 2010 - Gorizia

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Chi era il Beato Carlo d'Austria PDF Stampa E-mail
Scritto da Catharina d'Asburgo Lorena   
Il primo aprile 1922 alle 12 e 23 minuti, dopo 2 settimane di agonia, la fronte coperta di sudore, il volto sempre piu’ pallido e il respiro piu lento, l’ultimo Imperatrore d’Austria, Carlo d’Asburgo  disse in un sospiro: “Sia fatta la Tua volonta’, Gesu’ vieni!” Il respiro divenne irregolare, e infine disse: “Gesu”. Poi il suo cuore si fermò. In quel sabato santo mio Nonno celebrò la sua ultima Pasqua in modo del tutto singolare, passando con Cristo da questo mondo al Padre.
La fama di questa vita di fede vissuta in piena conformità alla volontà di Dio, ben presto andò diffondendosi, tanto che venne promossa e introdotta la causa di beatificazione allo scopo di presentare l’Imperatore Carlo come modello di laico cristiano, esemplare nella vita di famiglia e nelle responsabilità pubbliche.
La prima si riscontra presto nella vita personale del giovane Carlo, sia quando si dedica alla preghiera e ai Sacramenti, sia quando compie gesti di amore al prossimo, sia quando assumerà le sue pubbliche responsabilità. Fin da quando era un ragazzo, mostrò una grande attenzione e un profondo interesse per i valori religiosi. Le caratteristiche fondamentali della spiritualità di questo uomo furono la fede fervente, la speranza instancabile, la carità,  il suo amore infinito per i poveri, per i meno fortunati, e anche per i suoi nemici. E poi, l'umiltà, la pietà, la modestia.
La seconda riguarda la scelta del matrimonio. Quale sposo e padre di famiglia, l’Imperatore Carlo, costituisce anche oggi un modernissimo esempio di come l'amore tra un uomo e una donna, li possa pienamente realizzare umanamente e cristianamente, attraverso una perfetta simbiosi di umano e spirituale. Carlo e Zita ebbero una storia d'amore degna del più tenero romanticismo, ed entrambi la vissero come risposta alla chiamata di Dio nell’accoglienza degli otto figli, pur nella sofferenza di non potervisi dedicare pienamente come avrebbe desiderato, prima a causa dei suoi compiti istituzionali, e in seguito a causa dell’esilio, della malattia e quindi della morte. E’ questo un esempio in questo nostro tempo, che legittima aborto, eutanasia e tante manipolazioni circa la trasmissione della vita.
La terza riguarda la dimensione sociale. Pur nella brevità del tempo in cui ha potuto manifestare i principi ispiratori della sua politica, era sempre guidato dal serio impegno di servire il bene dei sudditi, sia mettendosi in sintonia con le proposte del Papa Benedetto XV a favore della tregua tra i popoli in guerra, nell’intento di giungere all’armistizio e alla pace, e sia con i primi interventi a favore dell’ordine pubblico e di aiuto alle classi più disagiate. Se lo avessero ascoltato, l’Europa unita sarebbe nata molto prima, avrebbe avuto una Carta costituzionale più giusta e certamente non avrebbe patito gli orrori della  terribile seconda guerra mondiale. Purtroppo non ha trovato quella adesione che sarebbe stata necessaria per il bene di tutti i popoli interessati e che avrebbe evitato una seconda guerra mondiale.
Tre aspetti della vita sempre attuali e per i quali la testimonianza del mio nonno si presenta di grande stimolo anche per il nostro tempo.
Egli ci sprona a superare quei sentimenti di sfiducia o di rassegnazione che purtroppo pesano sulle  coscienze di chi vorrebbe rimanere fedele, ma si sente impreparato di fronte a la supponenza della scienza o a la forza della prepotenza che cerca di spegnere la luce della verità. Ci fa capire, cio che l'Europa ha capito solo in parte ai giorni nostri : che il vero benessere non si può basare sulla supremazia di nessuno, di nessun uomo e di nessun popolo sugli altri, quanto sulla fratellanza che può nascere solo dall'accettazione e dall'accoglienza, oltre che dal rispetto, della dignità di ogni essere umano. In fine ci insegna che la croce è di tutti, ma solo chi si lascia vincere da Cristo la può portare per la redenzione propria e dell'umanità.

 

 

Carlo I d'Austria tra politica e santità

Disponibili le registrazioni delle trasmissioni "Lettura d'autore: Carlo I d'Austria tra politica e santità" trasmesse su Radio Nuova Trieste nell'estate del 2010, a cura di don Vincenzo Mercante.

Clicca qui per ascoltare le trasmissioni.

Questa opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia. - Vincenzo Mercante
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